Riceviamo e condividiamo questa nota relativa agli sviluppi riguardanti la vicenda del corridore professionista Davide Ballerini, un anno fa coinvolto in un incidente stradale.

Nel maggio 2018 Davide Ballerini rimaneva coinvolto in un sinistro stradale mentre si allenava nella strada lungolago di Como e veniva indebitamente contravvenzionato per non avere utilizzato la prospiciente pista ciclopedonale. La notizia veniva ripresa dai principali quotidiani locali e taluni nazionali.

L’atleta, per il tramite dell’avv. Filippo Martini di Bologna impugnava il provvedimento in quanto chiaramente lesivo del proprio diritto (costituzionalmente tutelato, come lavoratore) di poter svolgere liberamente la propria attività lavorativa di allenamento (che può svolgersi solo lungo le strade, non in campi sportivi, non in palestre come per altri sportivi). Inoltre, per il fatto che, come la maggior parte di quelle presenti in Italia, la pista in questione non era “esclusivamente ciclabile” ma ciclopedonale ossia promiscua nonostante la presenza di una legge (la 2 del 11.1.18) che disciplina lo sviluppo della mobilità ciclabile e la realizzazione di una rete nazionale di piste ciclabili ad hoc. 

All’esito il Giudice di Pace di Como (sentenza n. 1027 del 13.11.2018) ha pienamente accolto il ricorso, consentendo così che non si radicasse un pericoloso precedente per i ciclisti, specie professionisti, che notoriamente si allenano con velocità, tempistiche e metodiche del tutto incompatibili con il lento traffico ed i frequenti ostacoli che si incontrano sulle piste ciclopedonali, spesso interrotte da saliscendi, panchine, pedoni, se non auto parcheggiate, fioriere e pali della luce.

Questo piccolo tassello, si va ad incardinare in un mosaico ben più strutturato, teso prima ancora che a radicare piste ciclabili sempre più sicure sui territori, a creare una cultura stradale educata al reciproco rispetto tra gli utenti. Battaglia, questa, in cui spicca per merito e impegno l’ottima Accpi presieduta da Cristian Salvato a cui auspichiamo poter dare questo piccolo contributo a supporto della meritoria opera portata coraggiosamente e indomitamente avanti.