Con questo comunicato il CPA (Cyclistes Professionnels Associés) intende rispondere alla dichiarazione dell’UCI di questi ultimi giorni relativa alla decisione di ASO di uscire dal Circuito World Tour.

Il CPA non è d’accordo con l’UCI che afferma che la Riforma è stata adottata con il consenso di tutte le parti del ciclismo, compresi i corridori. L’associazione dei corridori si era infatti pronunciata a favore a patto che tutti gli stakeholders, compresi gli organizzatori, fossero favorevoli a questa nuova Riforma. Il CPA ha notato in realtà che in queste ultime settimane gli organizzatori e in particolare ASO, non sono disposti ad accettare i nuovi orientamenti dell’UCI, radicalmente diversi dal progetto iniziale. Il CPA considera indispensabile che l’UCI tenga in considerazione le proposte delle diverse parti e che soprattutto rispetti la storia di questo sport e che lo organizzi con spirito sportivo e morale.

Il presidente Gianni Bugno lamenta inoltre che l’UCI non si sia degnata di rispondere e prendere posizione sulla lettera inviata dal CPA sul caso del documento Velon (Velon addendum) inaccettabile e illegittimo riguardo ai diritti degli atleti. Il CPA si interroga sul silenzio dell’UCI, soprattutto nei confronti dei corridori. L’associazione dei corridori chiede espressamente all’UCI di aprire il dialogo con tutte le parti che abbiano una volontà sincera di partecipare in modo costruttivo alla Riforma del ciclismo, per dare al nostro sport il rispetto che merita.

comunicato stampa CPA