In merito alla decisione di ieri sera di annullare la salita del Crostis, l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI) esprime a tutti i tifosi e appassionati delle due ruote il suo profondo rincrescimento per quanto accaduto.
Non è possibile che una decisione così penalizzante per i tanti tifosi che con grandi sacrifici erano già giunti in cima al Crostis sia stata presa all’ultimo e – si badi – non per tutelare la sicurezza degli atleti, bensì per garantire, come recita il comunicato stampa dell’UCI, la regolarità sportiva.

I veri protagonisti del ciclismo ci tengono a ribadire che da professionisti quali sono erano disposti ad affrontare una tappa, senz’altro al limite, per il rispetto che nutrono nei confronti del loro pubblico.

L’indubbio gran lavoro del comitato d’organizzazione friulano per garantire la sicurezza del percorso e il numeroso pubblico che si era già mobilitato per assistere all’attesissima frazione meritavano ben altro rispetto.
Quanto accaduto non è accettabile, tanto più alla luce del fatto che il tracciato era conosciuto da tutti fin dall’ottobre del 2010.

All’ACCPI piacerebbe in futuro che la stessa professionalità e correttezza che viene quotidianamente pretesa dai corridori fosse parimenti richiesta a tutte le altre componenti del ciclismo che hanno concorso a tale improvvida decisione.