Anche il ciclismo piange Michele Ferrero, il papà della Nutella, la crema di nocciola che ha conquistato il mondo. L’imprenditore mancato oggi dopo mesi di malattia, aveva 89 anni ed era proprietario dell’omonimo gruppo dolciario di Alba, in Piemonte.
Amico di lunga data del Giro d’Italia – da sempre accompagnato con Estathè, una delle sue creazioni più celebri -, Ferrero aveva raccolto l’azienda del padre Pietro fino a trasformarla in una delle più importanti del settore dolciario nel mondo, presente in 53 paesi. Inventore dei più famosi prodotti Ferrero – da Mon Chéri (1956) a Kinder Cioccolato (1968), da Nutella (1964) a Tic Tac (1969), da Kinder Sorpresa (1974) a Ferrero Rocher (1982) – era considerato da tempo come l’italiano più facoltoso.
Nel 1983 Michele aveva creato la Fondazione Ferrero, fortemente impegnata nella promozione di iniziative culturali e artistiche. “Lavorare, creare, donare” sono le tre parole che compaiono nel logo della Fondazione, nel Dna della quale è impressa la responsabilità sociale, un valore su cui Michele Ferrero ha insistito per tutta la vita.
I corridori salutano un imprenditore eccezionale che nella sua vita è stato vicino allo sport e al ciclismo in particolare. Grazie di tutto signor Ferrero.