In seguito al “buco” informatico che ha colpito il software federale e di conseguenza la privacy di numerosissimi atleti l’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani ha richiesto chiarimenti ai vertici della Federazione Ciclistica Italiana circa le cause che hanno determinato il problema ammesso dalla stessa Federazione.
In una lettera inviata stamane alla FCI l’Assocorridori ha inoltre sollecitato l’immediato blocco dei dati sensibili dei corridori. Ogni eventuale abuso e/o utilizzo illecito degli stessi da parte di soggetti non autorizzati verrà perseguito nei termini previsti dal decreto legislativo 196/03.