Andrea Noè non poteva che lasciare il “suo” ciclismo in grande stile. All’arrivo dell’ultima tappa del Giro d’Italia, ha conquistato l’attenzione del pubblico presentandosi sul palco rosa con una speciale divisa da Brontolo.
In piazza Duomo, attorniano dagli immancabili altri sei nani (alcuni bambini, tra cui sua figlia Camilla) e da una Biancaneve d’eccezione (la moglie Simona, che ha festeggiato il suo compleanno proprio oggi al Giro), ha salutato l’agonismo regalando un sorriso a tutti coloro che nei suoi 19 anni di professionismo, in vario modo, gli sono stati vicini.
L’Associazione Corridori Ciclisti Professionisti Italiani (ACCPI) per salutarlo nel migliore dei modi gli ha consegnato il chiodo di cristallo realizzato dal maestro trevigiano Marco Varisco.
«L’opera, frutto dell’abilità di un grande appassionato di ciclismo, è di un materiale che ben rappresenta la trasparenza e la preziosità di un vero professionista quale Andrea ha dimostrato di essere. Sperando, dopo una meritata vacanza, di averlo ancora in gruppo con una nuova veste gli rinnovo nuovamente i complimenti da parte di tutto il gruppo» ha commentato il presidente dell’ACCPI Amedeo Colombo.
Senza brontolare, Andrea ha ringraziato l’ACCPI per il prezioso premio, che per la prima volta i suoi colleghi hanno voluto per uno di loro, che evidentemente al ciclismo ha davvero dato tanto.
«Sarei voluto arrivare in Piazza Duomo con la mia bici, per concludere il mio ultimo Giro: la mia ultima gara, quella dell’addio, quella fortemente voluta e a lungo inseguita. Il fato ha voluto diversamente, ma io sono Brontolo, un po’ cocciuto. A Milano, la mia città, volevo esserci. Dovevo esserci. Non c’è la mia bici, compagna di tante battaglie, ma ci sono la mia famiglia, i miei compagni e i miei tifosi.
Oggi dico addio al ciclismo agonistico pedalato, ma mai abbandonerò la bici. Ora ho pure questa maglia personalizzata, che da domani indosserò come cicloturista. Grazie a tutti per questa sorpresa. Quello di oggi è proprio l’arrivederci che sognavo, in allegria tra amici».