A soli 53 anni è morto oggi a Milano Enrico Ingrillì, presidente dell’Associazione corridori professionisti italiani (Accpi) dal 1997 al 2002. Avvocato civilista, originario di Messina e con studio nel capoluogo lombardo, Ingrillì era stato definito il «Sergio Campana del ciclismo», per il suo impegno a favore dei diritti dei corridori paragonabile a quello dello storico leader del sindacato dei calciatori. Durante il suo mandato alla guida dell’Accpi ha seguito il dramma di Marco Pantani e il blitz dei Nas a Sanremo al Giro d’Italia 2001, uno dei momenti più difficili nella storia recente della lotta al doping. Ingrillì, colpito da un ictus, rivelatosi fatale, lo scorso 16 ottobre, era in seguito stato protagonista degli arbitrati dello scandalo Calciocaos alla Camera di Conciliazione del Coni.