Michele Scarponi ACCPI sicurezza stradaleNel 2017 sono morti 254 ciclisti su un totale di 3.378 decessi. Decisamente sconfortante è anche l’incremento di pedoni uccisi sulla strada, in particolare in fase di attraversamento su strisce pedonali. Praticamente sulle strade italiane ogni giorno muoiono 10 persone e ogni 34 ore muore un ciclista. Purtroppo i dati delle morti sulla strada, dopo una decrescita fino al 2016, hanno ricominciato ad aumentare e, a oggi, sono davvero strazianti. L’Istat indica in distrazione, mancata precedenza e velocità elevata le cause maggiori di incidenti ma, per quanto riguarda i ciclisti, sicuramente la mancata manutenzione stradale, l’incremento vergognoso dell’utilizzo del cellulare alla guida degli automobilisti e anche la quantità spropositata di rotatorie nel nostro territorio nazionale, hanno una incidenza importante in questo senso.

La violenza stradale è la causa maggiore di morte per i giovani sino a 30 anni. Un Paese civile non può permettere questa strage quotidiana.

«Al funerale di Michele Scarponi le massime autorità del nostro paese e del mondo dello sport avevano promesso un intervento concreto perché tragedie del genere fossero ridotte al minimo e invece, a distanza di quasi due anni, nulla è cambiato. Anzi, la situazione se possibile è peggiorata. Chi non ha mantenuto gli impegni che si era assunto è un delinquente, così come è un assassino chiunque firma per la realizzazione di una nuova strada senza pensare a chi la solcherà in bici o a piedi» spiega il presidente ACCPI Cristian Salvato.

dati incidenti stradali italia ciclismo