In data odierna abbiamo ricevuto risposta dall’UCI alla nostra lettera sul caso di Alessio Galletti inviata ad Aigle il 26 novembre 2013, la riportiamo integralmente.

Egregi Signori,
Vi ringraziamo per la lettera inviata al presidente dell’UCI, che è stata letta e seguita con attenzione.
Dopo aver esaminato i file in nostro possesso in relazione alla tragica morte del signor Alessio Gaietti, vorremmo fornire le seguenti informazioni:
Ai sensi dell’articolo 23 (1) degli accordi dell’UCI, ogni squadra deve stipulare, a
sue spese, una “assicurazione sulla vita, in virtù del quale una somma di € 100’000 sarà pagato ai beneficiari designati dal corridore in attività”.
Sulla base di questa disposizione, che era già in vigore nel 2005, le squadre Pro e Continental avevano l’obbligo di stipulare un’assicurazione sulla vita per i loro atleti.
Tuttavia, e come correttamente indicato nella vostra corrispondenza, l’assicurazione sulla vita stipulata dal team Continental Naturino – Sapore di Mare a nome dei propri corridori – tra cui il signor Alessio Galletti – non copre a quanto pare i casi di morte da cause naturali.
Siamo spiacenti di informarvi che non siamo in grado di fornirvi ulteriore assistenza e vi consigliamo di chiedere il parere una consulenza ai legali di della signora Consuelo Saviozzi, vedova del signor Galletti, che potranno fornirvi ulteriori chiarimenti.
Vi ringraziamo per la cortese attenzione e confidiamo nella vostra comprensione .
Cordiali saluti,
Nicolas Valticos
Inhouse Legal Counsel